L’interpretariato consecutivo: i fattori più challenging per un interprete di consecutiva

Interpretariato consecutivo I fattori più challenging per un interprete di consecutiva

Signore e signori, interpreti e traduttori, linguisti e cultori della lingua, oggi parliamo dell’interpretariato consecutivo.

Tanto affascinante quanto challenging. E chi è del settore sa di cosa stiamo parlando. L’interprete professionista è responsabile di una efficace comunicazione inter partes. Agisce come intermediario tra le parti coinvolte. Il tentativo di connessione riesce bene solo quando l’interprete agisce nell’interesse comune delle parti di trovare un punto di contatto.

La pratica dell’interpretariato ha alle spalle una storia molto lunga. Tra le forme di interpretariato più conosciute, ci sono interpretariato simultaneo, consecutivo, sussurrato e telefonico. Sorvolando sulle peculiarità singole e sulle differenze tra le varie di interpretariato, focalizziamoci ora sulla forma di interpretariato di consecutiva.

Come funziona l’interpretariato consecutivo?

L’interpretariato consecutivo è un servizio verbale di traduzione nel quale l’interprete traduce a intervalli piuttosto regolari il messaggio trasposto dall’oratore (o dagli oratori). Generalmente l’oratore fa una pausa ogni 5/10 minuti, a seconda della struttura, del contenuto e della lunghezza dell’intero discorso.

Gli interpreti approfittano di queste pause per trasporre il messaggio originale, traducendolo nella lingua di destinazione e trasmettendolo agli ascoltatori presenti in sala.

In gergo tecnico, il décalage è il tempo di latenza tra l’esposizione dell’oratore e la traduzione elaborata dall’interprete. Nel caso del servizio di interpretariato consecutivo, questo lasso di tempo è abbastanza lungo da permettere all’interprete di conferenza o interprete consecutivo di prendere degli appunti, da poter rielaborare in fase di traduzione.

Provare a decifrare quanto trascritto sul block-notes dell’interprete può risultare molto complicato.

Attraverso le annotazioni prese, l’interprete riesce a riprodurre una mappa strutturata basata su un’analisi logica, a supporto della memoria, da poter reinterpretare anche a distanza di tempo. Molti professionisti utilizzano simboli, parole chiavi standard o “innovative”. La tecnica di prendere appunti quindi può essere – e deve essere – soggettiva e molto personale.

Attraverso gli appunti inoltre, l’interprete ha la possibilità di rimanere fedele al discorso enunciato i minuti prima dall’oratore, senza dover rinunciare a concetti o passaggi più o meno fondamentali. L’interpretariato consecutivo non accetta riassunti o reinterpretazioni personali. L’interprete si attiene al messaggio originale, favorendo una comunicazione continua e integra.

Infine l’interprete di conferenza è abituato a lavorare da solo. Anche se questo può risultare una pecca ai nostri occhi, in realtà questa modalità dona all’interprete maggiore libertà nella gestione dello sforzo mentale, che impiega simultaneamente nell’ascolto, nella presa di appunti, nella rielaborazione delle informazioni, e nella resa finale.

L’alternativa al termine interpreti consecutivi è interpreti di conferenza poiché, da come si può evincere, il servizio di interpretariato consecutivo si presta a eventi di calibro internazionale dalle dimensioni relativamente medie. Eventi come conferenze, congressi e meeting prevedono la co-partecipazione di soggetti di nazionalità diversa e l’intervento di linguisti esperti e interpreti per congressi.

L’interprete consecutivo ha un distinto grado di specializzazione nella propria combinazione linguistica e nel settore di riferimento. In genere infatti, lavora in senso biunivoco tra le lingue coinvolte nella conferenza. Grazie alle competenze sviluppate e alle conoscenze acquisite negli anni di formazione e di esperienza sul campo, l’interprete può lavorare sia verso la lingua di origine sia verso quella di destinazione.

Anche se questo può risultare ostacolante, per l’interprete questo fattore di multilinguismo biunivoco può giocare a suo favore. Nella presa di appunti, annotare in lingue diverse può servire mentalmente all’interprete a collegare concetti e a ricostruire il discorso in modo che segua un filo logico.

Infine diversamente da quanto accade per l’interpretariato simultaneo, l’interpretariato di consecutiva non richiede il noleggio, l’istallazione e l’utilizzo di attrezzature tecniche per l’interpretariato. In caso dell’interpretariato simultaneo, le attrezzature, le cabine e gli accessori devono essere di alta qualità in modo da permettere un servizio ottimale. L’audio di input e di output non deve essere soggetto a interferenze di alcun tipo.

Per l’interpretariato consecutivo, l’interprete fa leva sulla propria capacità di ascolto e di concentrazione. Deve riuscire a isolarsi completamente e focalizzare l’attenzione sulla voce dell’oratore, il che richiede un’esperienza alle spalle non indifferente. Tuttavia, la possibilità di prendere e usare gli appunti rende l’erogazione del servizio più fruibile e fattibile per l’interprete.

Ufficio Stampa Congressi Internazionali

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