Interpretazione consecutiva e simultanea – Lo shadowing è davvero utile alla formazione dell’interprete?

Lo shadowing è uno strumento indispensabile sia per l’interprete simultaneo in erba che per quello esperto, ma è una tecnica spesso fraintesa.

Secondo noi, a tutti i professionisti dell’interpretariato simultaneo e consecutivo dovrebbe essere insegnata questa pratica, a patto che lo si faccia nel modo giusto, credendo in ciò che si sta facendo, senza sottovalutarne il potenziale.

Shadowing: cos’è esattamente?

La shadowing consiste nel trascorrere molte ore in una cabina reale o virtuale seguendo il discorso pronunciato da un oratore della lingua di destinazione. Poiché l’obiettivo è replicare le condizioni proprie dell’interpretazione (quella simultanea, nella fattispecie), sarà sufficiente una semplice combinazione laptop/ipod/cuffie, in assenza di una vera cabina.

Utilizzando file MP3/MP4, scegli relatori che si esprimano nella loro lingua madre e che abbiano un’ottima padronanza della stessa, senza forti accenti regionali, e con una abilità oratoria che permetta la piena espressione delle inflessioni naturali della lingua.

Non ci stancheremo mai di ripetere che l’oratore designato deve essere selezionato con estrema cura, in funzione di accento, elocuzione, consegna, registro ecc. Lo shadowing è una tecnica eccellente che agisce su più livelli, in quanto coinvolge circa l’80% delle operazioni neurolinguistiche che si attivano durante l’interpretazione simultanea.

È utile in tutte le lingue attive dell’interprete e può essere impiegato per correggere e perfezionare una moltitudine di debolezze interpretative: accento, consegna, qualità della voce, estensione vocale, enfasi, pulizia della resa, ecc. Tuttavia, è importante che:

  • sia svolto in modo graduale, approfondito e ragionato.
  • sia regolarmente supervisionato e valutato sia dal professionista che dai suoi insegnanti, supervisori o colleghi.
  • sia svolto nell’arco di molte ore e in ciascuna delle combinazioni linguistiche che si desidera valorizzare.
  • sia abbinato a tecniche di allenamento più convenzionali.

Buone pratiche e consigli utili per ottenere il meglio dallo shadowing

Lo shadowing inizialmente comporta la ripetizione delle parole di chi parla senza modifiche. Ciò consente al cervello, alle orecchie e alla bocca dell’interprete, lavorando di concerto, di iniziare a riprodurre i suoni e il ritmo della lingua di destinazione, senza uno sforzo mentale cosciente.

Così facendo, si inizia a definire quella che prende il nome di “memoria muscolare linguistica”; la stessa che acquisiamo in modo naturale quando da bambini impariamo la nostra lingua madre. Affinché ciò avvenga, saranno necessarie decine di ore di pratica effettiva: è essenziale che la lingua sia riprodotta a livello vocale, altrimenti l’esercizio si rivelerà inutile.

Si raccomanda inoltre, di aiutarsi con un testo durante la ripetizione, poiché è vero che non possiamo sentire o apprendere ciò che non sappiamo, e se non sentiamo tutti gli articoli, le preposizioni e i suoni, anche quelli più impercettibili, non riusciremo a svolgere bene il nostro esercizio e finiremo per perdere gran parte dei benefici. In aggiunta, si consiglia di registrare la sessione e poi riprodurla per confrontarla con il testo e misurare il grado di fedeltà raggiunto.

L’obiettivo principale dello shadowing è abituare cervello, orecchie e bocca alla riproduzione impeccabile e senza sforzo dei suoni e delle cadenze di una lingua straniera. Ciò avverrà in modo graduale e naturale, grazie alla creazione di nuovi percorsi sinaptici e neuronali. Non aspettarti dunque risultati istantanei: sono necessarie molte ore di pratica effettiva per ogni combinazione linguistica e non ci sono scorciatoie!

Come svolgere l’esercizio di shadowing

Durante lo shadowing, è importante sperimentare più livelli di intervallo di tempo (tra gli 0,5 e i 5 secondi), per acquisire una certa elasticità mentale e allenare il cervello a rispondere con prontezza dinanzi a una varietà di situazioni e stimoli diversi.

A tal proposito, sarà particolarmente utile allenarsi anche a utilizzare la voce e il cervello allo stesso tempo, incaricandoli di eseguire due compiti diversi in simultanea, così da ricreare il processo mentale che gli interpreti professionisti eseguono nella loro pratica quotidiana. A tal fine, per esempio, mentre esegui lo shadowing potresti esercitarti a scrivere successioni numeriche fisse (1, 3, 5, 7… oppure 1, 6, 11, 16, 21 ecc.).

L’utilizzo di sequenze sempre più complesse è doppiamente fruttuoso, e l’obiettivo, evidentemente, è quello di garantire un livello accettabile di produzione linguistica anche mentre gli sforzi di elaborazione mentale sono dedicati ad altri compiti. Assicurati però di non aumentare la difficoltà degli esercizi fintanto che non raggiungi un alto livello di accuratezza e precisione, altrimenti finirai solo per perdere tempo.

Man mano che diventerai più bravo e disinvolto nell’esecuzione dello shadowing, potrai aumentare ulteriormente il livello di difficoltà svolgendo l’esercizio con oratori che parlano molto velocemente.

Prova lo shadowing per diventare l’interprete che vuoi essere

Ricorda, lo shadowing è inteso come supplemento ad altre tecniche. Non ci sono trucchi né scorciatoie per diventare dei professionisti delle lingue.

Lo shadowing non ti aiuterà magicamente a trasformarti in un interprete fluente, ma ti sarà di grande aiuto per costruire un rispettabile bagaglio tecnico e predisporre il tuo cervello all’apprendimento delle lingue, migliorando l’accento e l’intonazione.

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