Interpretariato in lingua dei segni, quando la comunicazione è davvero per tutti

interpretariato in lingua dei segni

Lo scorso 21 maggio abbiamo assistito a un’evoluzione nel campo dell’interpretariato in lingua dei segni italiana (LIS) e in lingua dei segni tattile (LIST). La Camera ha approvato l’articolo 34-ter del decreto Sostegni, secondo cui la LIS viene ufficialmente riconosciuta dallo Stato dopo dieci anni dalla ratificazione del 2009 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Lo scopo della Convenzione è promuovere il linguaggio dei segni al fine ultimo di assicurare totale accessibilità e permettere un pieno godimento dei diritti e delle libertà da parte delle persone con disabilità.

L’Ente Nazionale Sordi (ENS) ha goduto di questo progresso tanto atteso e combattuto, considerandolo un segno di riconoscimento e di inclusione. Il responsabile progetti dell’ENS, Amir Zuccalà, ha dichiarato quanto questa norma (sebbene ancora da implementare con decreti attuativi) significhi per la categoria delle persone con disabilità.

Soprattutto nell’articolo dell’emendamento, quello che risalta all’occhio è un cambiamento nella figura professionale degli interpreti lis e list: a entrambi viene legittimato il riconoscimento della figura professionale che ricoprono nella comunicazione. Solo un successivo decreto stabilirà i percorsi formativi per l’accesso a questo genere di professione, dato che finora la formazione di interpretariato in lis era affidata prevalentemente a enti privati – fatta eccezione per alcuni corsi pilota condotti dall’Università di Ca’ Foscari. Il comma 3 dell’articolo 34-ter definisce una promozione più attiva per i servizi di interpretariato in lingua dei segni, in list e di sottotitolaggio, per tutte le pubbliche amministrazioni.  

Secondo i dati dell’Istat del 2015, in Italia ci sono 8,6 milioni di cittadini con limitazioni di udito. Il linguaggio dei segni è l’unica lingua conosciuta e padroneggiata dalle persone non udenti sin dalla nascita, è il solo modo di comunicare con loro.

Conoscere questo linguaggio può rivelarsi utile nel caso in cui si preferisca sostituire le apparecchiature acustiche, dalle quali spesso si può generare un effetto acustico di rimbombo piuttosto fastidioso. Tra le misure richieste al Governo, ci sono l’inclusione di batterie per impianti e protesi di apparecchiature erogabili dal Servizio sanitario e un servizio di sottotitolaggio di alta qualità per le messe in onda televisive.

Abbiamo visto quanto sotto la pandemia, i decreti annunciati telematicamente dal Presidente del Consiglio sono stati sempre tradotti con la lingua dei segni. Quel quadretto in basso a destra traduceva per i non udenti quanto appena enunciato, così evitare che qualcuno a casa si sentisse escluso o spaesato. Il Papa ha promosso il progetto “Nessuno escluso” secondo cui le udienze generali e alcune preghiere, come il Regina Caeli, verranno tradotte nella lingua italiana dei segni.

Lingua dei segni è universalmente universale?!

La lingua dei segni è una lingua a tutti gli effetti, con le sue regole grammaticali e la sua sintassi. La lingua dei segni tattile è invece stata sviluppata per le persone anche non vedenti. Entrambe relativamente complicate, hanno bisogno di anni di studio e di esercizio. Basti pensare che generalmente per le parole senza una corrispondenza gestuale, come i nomi di città, si procede con la dattilogia, cioè con una sorta di spelling, secondo cui a ogni lettera corrisponde un segno.

Quello che molti si chiedono è se effettivamente esista una lingua dei segni universale, cioè universalmente valida per tutti gli stati, tutti i continenti, tutte le nazionalità. Si sente parlare di lingua dei segni italiana, lingua dei segni americana (American Sign Language, ASL), lingua dei segni inglese (British Sign Language, BSL), etc. Al mondo d’oggi esistono più di 300 linguaggi dei segni, poiché ogni popolo e ogni comunità ne ha una propria e caratteristica.

Tuttavia è giusto considerare anche la lingua dei segni internazionale (ISLInternational Sign Language), nota piuttosto con il nome di Signuno o Gestuno. Sviluppata dalla World Federation of the Deaf negli anni ’50 consente la comunicazione tra persone non udenti anche di diversa nazionalità. Si tratta di una seria di segni “internazionali” puramente lessicali, elencati nel volume Gestuno. International Sign Language of the Deaf del 1975 pubblicato dalla Commissione Internazionale di esperti della Federazione Mondiale dei Sordi.

 Il passo in avanti fatto dal Governo fa capire quanto credito venga dato alle figure, che padroneggiando la lingua dei segni, riescono a veicolare messaggi tra udenti e non-udenti. Gli interpreti lis e list sono fondamentali, affinché il tuo evento, il tuo video, la tua conferenza non rimanga inaccessibile a nessuno. Aggiungere servizi di traduzione e sottotitolaggio, e di interpretariato in lis per il tuo evento significa dimostrare grande umanità e considerazione alla categoria di persone non udenti.

Ufficio Stampa Congressi Internazionali

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