Chinese language interpreter – How many languages ​​are spoken in China?

Interprete lingua cinese ? Quante lingue si parlano in Cina?

Imparare il cinese oggi, nel terzo millennio, significa imparare il PuTongHua, ossia il mandarino ?standard?, ma in pochi sanno che in Cina si parlano centinaia di lingue – che per ragioni socio-politiche da quelle parti vengono chiamate dialetti – e che ognuna di loro presenta a sua volta diverse varianti.

Referring to Chinese as a language is reductive, as well as incorrect. In fact, Chinese is a large and composite linguistic family, made up of hundreds of linguistic varieties that are profoundly different from each other. To understand this, a Chinese who speaks Cantonese is not able to understand another who uses the Beijing dialect, and vice versa.

How many languages ​​are spoken in China?

So how many languages ​​are spoken in China? Not counting all the dialect subgroups, we can say that 302 languages ​​are spoken in China. In the People's Republic of China it is customary to say that the average accent changes every three miles you travel. And we are not that far from reality.

Why don't we speak only one language in China?

Perché in Cina non si parla soltanto una lingua, il cinese? Le ragioni sono da ricercare nella sconfinata estensione del suo territorio e nella sua topografia. La Cina, infatti, è enorme. Stiamo parlando di più di 9 milioni e mezzo di chilometri quadrati che, prima dell?unificazione nazionale avvenuta nel 1911, sono stati governati per migliaia di anni da dinastie diverse. Per di più in questo gigantesco pezzo di terra abbondano fiumi e catene montuose, il che significa che persone di regioni diverse, seppur confinanti, non sono mai potute entrate in contatto tra loro, e hanno così finito per dare origine a dei bacini linguistici a sé stanti.

Sebbene politici e studiosi fossero consapevoli dell?importanza di unificare il Paese dal punto di vista linguistico, una decisione in questa direzione venne presa soltanto nel 1911, quando il mandarino venne scelto come lingua ufficiale della Cina e venne dunque stabilito che tutti avrebbero dovuto parlarlo. Ma perché è stato scelto proprio il mandarino?

The Birth of Modern Standard Chinese

Avrai sicuramente sentito parlare del mandarino. D?altronde si tratta del più grande gruppo linguistico cinese, nonché della lingua ufficiale della nazione. Il mandarino è parlato dal 71% dei cinesi. Ma sapevi che ci sono così tanti modi di parlare mandarino che le persone spesso fanno fatica a capirsi anche nella stessa provincia?

E questo perché il mandarino ha ben 93 dialetti. Il motivo, anche in questo caso, è da ricercare nella vastità del territorio in cui viene parlato e nelle influenze che la lingua ha subito nel corso dei secoli, specialmente lungo i confini. Le persone del nord vivono vicino a parlanti di lingue altaiche, una grande famiglia linguistica che include ben 60 lingue parlate nell?area dell?Asia centrale da circa 250 milioni di persone, mentre i cinesi del sud hanno subito le influenze linguistiche totalmente diverse come quelle della Tailandia.

La versione moderna del mandarino si basa in realtà sul modo in cui le persone parlano in una piccola città chiamata Wanping, a circa 200 km da Pechino. I linguisti si sono recati lì negli anni ’50 per studiare il modo in cui veniva articolato il discorso e hanno poi utilizzato quei risultati per standardizzare la pronuncia del mandarino, con alcune modifiche per semplificarne l?apprendimento per i non madrelingua.

Why was Mandarin chosen as the official language?

Molti dei fondatori del partito Kuomingtang di Sun Yat-sen, padre della Cina moderna, erano cantonesi e originari dell?attuale Guangzhou, con il risultato che gran parte dell’attività politica iniziale fu condotta in quel dialetto.

Quando la nuova repubblica fu fondata nel 1911, il Kuomingtang considerò brevemente la fattibilità dell’uso del cantonese come lingua nazionale, ma dovette presto accantonare l?idea, per due ragioni principali:

1. Cantonese is a very difficult language to learn.

2. Mandarin was far more widespread than Cantonese as early as 1911. Almost everyone north of the Yellow River could at least understand Mandarin, including the entire province of Sichuan.

In fin dei conti, il mandarino è cinese standard perché ha un denominatore comune, che consente a tutti di comunicare tra loro in modo efficace. Da qui il termine ?PuTongHua?, che significa letteralmente ?dialetto universale/comune?. Questa è essenzialmente un’evoluzione del termine “GuoYu”, che significa “lingua nazionale” introdotta dal governo repubblicano, che a sua volta deriva da “GuanHua” o “dialetto di corte” usato dalle corti Qing e Ming.

Il mandarino è uno strumento conveniente concordato da tutti come lingua nazionale, ma non ha una superiorità o un?autenticità intrinseche maggiori rispetto a qualsiasi altro dialetto cinese.

In fact, it is partly an artificial construct, being derived

dai vari dialetti settentrionali, principalmente dalle aree intorno a Pechino, con l?aggiunta di qualche modifica per renderlo più assimilabile per i non madrelingua. In termini storici, non ci sono persone che parlano mandarino “nativo”, sebbene una gran parte dei cinesi settentrionali parli dialetti che sono antropologicamente simili a quello che oggi chiamiamo mandarino “standard”.

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