I 5 errori più comuni nell’interpretariato italiano<>inglese

5 errori di traduzione che un interprete italiano-inglese sa evitare

La partecipazione a fiere internazionali o meeting con partner stranieri richiede in forma preventiva almeno la presenza di un interprete italiano-inglese. Gli eventi internazionali sono il tempio sacro per incontri multiculturali e multietnici, dove l’interazione tra persone e gruppi di persone di provenienza e nazionalità diverse è all’ordine del giorno. In una trattativa, se scatta la scintilla, il primo contatto tra le parti può diventare preludio di una collaborazione durativa e a lungo termine.

Affinché il confronto non sfoci invece in uno scontro, bisogna evitare di creare terreno fertile per malintesi e fraintendimenti culturali e linguistici. L’interprete quindi si posiziona ai margini, ricoprendo qui un ruolo essenziale per evitare o sciogliere quei nodi al pettine che potrebbero altresì alterare il dialogo tra le parti.

La giuntura è rappresentata e garantita dall’operato dell’interprete madrelingua, professionista e specializzato nelle lingue coinvolte e nel settore di riferimento. Una buona interpretazione necessita di un’ottima conoscenza delle lingue di origine e di destinazione, oltre che delle culture coinvolte. Dietro una traduzione in simultanea, si cela un processo di localizzazione linguistica e culturale e di transcreazione. La fase di transcreazione fa perno sul fattore emotivo e più intimo di quanto viene percepito e trasposto.

Si potrebbe pensare che il lavoro di interpretariato da una lingua all’altra sia limitato alla semplice traduzione letterale. O credere erroneamente che, per lingue più familiari come l’inglese, l’interprete non sia necessario, ma che si potrebbe ricorrere a una traduzione automatica o fatta da sé. Tuttavia, un interprete italiano inglese professionista sa quanto vada ben tenuto da conto il background culturale, linguistico e semantico delle lingue coinvolte. I dettagli fanno la differenza. Ogni singolo punto, parola, espressione può giovare al successo di una mediazione linguistica e interculturale.

Secondo la classificazione di Delisle riassunta da Sager, esistono due grandi tipo di errore: errore semantico (o difetto di traduzione) e errore linguistico (o difetto di lingua). Mentre il primo si produce nella fase di comprensione del messaggio originale, il secondo si genera attraverso l’interferenza delle strutture linguistiche della propria lingua in quelle proprie del messaggio tradotto.

I 5 errori più comuni: cosa un interprete italiano-inglese sa evitare

1. Sintesi VS chiarezza

L’italiano è la lingua di Dante, amante della prosa e della poesia. L’italiano medio è abituato a leggere e scrivere testi molto più articolati rispetto a quanto possa fare un inglese madrelingua. Un interprete italiano inglese, nel corso di una traduzione in lingua, saprà che dovrà tendere alla sintesi, a ridurre la lunghezza delle frasi e a semplificarne le sintassi. D’altra parte un interprete inglese italiano saprà di dover ricorrere a periodi e verbi articolati per poter esprimere i concetti in modo chiaro e dettagliato. In linea di massima si consideri che lo scarto tra parole inglesi e parole italiane è di 25 circa.

2. I false friends che l’interprete italiano-inglese conosce

Tra gli errori di lingua, Sager evidenzia il caso dei false friends. Un interprete da italiano a inglese saprà che editore in inglese diventa publisher, e non editor. O che eventually sta per alla fine e non per eventualmente. Pur presentando una somiglianza morfologica, il senso semantico cambia da lingua a lingua.

3. Espressioni idiomatiche

Spostandoci sempre verso un aspetto più culturale della lingua e del contesto testuale, le espressioni idiomatiche, prodotto di trasmissione orale di generazione in generazione, sono quelle che traspariscono grande padronanza della lingua di destinazione e traducono grande rispetto e conoscenza del contesto culturale di riferimento.

4. La terminologia e il glossario per un interprete italiano<>inglese

Un interprete inglese-italiano chiamato a fornire servizi di interpretariato viene scelto in base alla sua esperienza sul campo e al suo settore di specializzazione. Ogni campo, ogni settore, ogni materia, e ogni evento richiede debitamente un glossario ben definito. Specialmente nel passaggio tra inglese e italiano, la difficoltà risiede proprio nel riuscire a rendere più efficacemente possibile il senso del messaggio originale attraverso una scelta ponderata del vocabolo giusto. Data la varietà del vocabolario italiano e inglese, trovare la parola giusta è frutto di anni di studio e di approfondita conoscenza.

5. La resa a cura di un interprete italiano-inglese

La traduzione letterale si attiene troppo alla trasposizione singola parola per parola. La resa eseguita correttamente da un interprete madrelingua italiano-inglese renderà la traduzione bilanciata e naturale. Non bisogna dimenticare inoltre che, diversamente dalla traduzione scritta, altri fattori possono influenzare la performance di un’interpretazione. Si parla tipicamente di comunicazione verbale e di comunicazione paraverbale e non verbale, tra cui la mimica facciale, la gestualità del corpo, la promessica.

Ufficio Stampa Congressi Internazionali

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