Interpretariato Simultaneo: L’Impatto della Musica e i Musicisti come Interpreti Perfetti

L’Impatto della Musica e i Musicisti come Interpreti Perfetti

Tradizionalmente, musica e linguaggio sono sempre state trattate come facoltà diverse e distinte del cervello. Tuttavia, questo punto di vista è stato messo in discussione negli ultimi anni principalmente grazie all’avvento delle moderne tecniche di imaging cerebrale e del miglioramento delle misure neurofisiologiche per studiare le funzioni cerebrali. Utilizzando questi approcci innovativi, si è evoluta una visione completamente nuova sulle basi neurali e psicologiche della musica e della parola. I risultati di questi studi mostrano che la musica e le funzioni del parlato hanno molti aspetti in comune.

La conclusione logica, ma non per questo meno sorprendente o affascinante, è una: chi possiede una formazione musicale ha sviluppato negli anni tutta una serie di capacità che lo rendono in potenza un interprete straordinario. Scopriamo il perché.

Lo dice la scienza: musica e linguaggio sono collegati

Prove crescenti suggeriscono che le persone con un background musicale abbiano una maggiore attitudine verso lo sviluppo di abilità linguistiche.

I musicisti sviluppano una predisposizione naturale all’apprendimento delle lingue. Ciò è dovuto al rapporto privilegiato che esiste tra musica e linguaggio. Una lingua, qualsiasi lingua, ha un carattere di tipo musicale, fatto di ritmi, intonazioni e pause.

Gli esseri umani interpretano il linguaggio e la musica attraverso processi cognitivi simili. Sebbene elaboriamo il linguaggio e la musica in emisferi opposti del cervello, gli esperti hanno scoperto una sovrapposizione significativa tra le regioni neurali alla base del linguaggio e quelle responsabili della percezione della musica.

Se ascoltiamo in loop una registrazione vocale parlata, il nostro cervello finirà per prestare sempre maggiore attenzione all’inflessione melodica del messaggio piuttosto che al suo significato. In altri termini, con il perdurare dell’ascolto, il cervello si autoinganna e processa le informazioni allo stesso modo di come farebbe con una melodia.

I musicisti sono più bravi a elaborare lingue diverse

La vicinanza tra musica e linguaggio consente a coloro che hanno avuto una formazione musicale di comprendere le lingue meglio di coloro che non hanno questa base. In soldoni, chi ha una formazione di stampo musicale ha tutte le carte in regola per intraprendere con successo una carriera linguistica.

La ricerca scientifica mostra che le persone che hanno studiato musica prima dei sette anni sviluppano abilità fondamentali per l’elaborazione delle lingue straniere. Poiché il cervello in questo periodo della vita si trova nella fase di maggior sviluppo, l’assorbimento della musica porta a una maggiore capacità cognitiva e fornisce ai giovani musicisti vocabolari più ampi e una maggiore sensibilità nel riconoscere le sottili differenze tra i suoni e nel pronunciare parole che non si conoscono.

I musicisti, grazie alla loro educazione, sviluppano capacità che tornano parecchio utili sia per imparare una lingua sia per svolgere il lavoro di interprete, come quella di spostare rapidamente l’attenzione da un punto all’altro senza perdere focus e quelle mnemoniche.

Chi ha studiato musica, insomma, è agevolato nei compiti propri dei lavori dell’interprete e del traduttore. Questi includono la capacità di tradurre rapidamente le lingue, di giudicare efficacemente il tono di chi parla e di pronunciare meglio le lingue straniere. Queste abilità possono essere molto difficili da apprendere, ma l’evidenza suggerisce che i musicisti hanno un vantaggio significativo rispetto ai non musicisti nel farlo.

La musica rende più ricca e qualitativa l’interpretazione

I migliori interpreti sono quelli che usano la loro esperienza e la loro cultura per arricchire le interpretazioni. Per formarsi, un interprete dovrebbe necessariamente soggiornare per un certo periodo nel Paese di cui desidera apprendere la lingua. La musica offre una via di accesso privilegiata alla cultura di un posto. Immergersi nelle canzoni e nelle melodie di un Paese, oltre a essere divertente e stimolante, è anche un fantastico esercizio di apprendimento, perché permette di elaborare i suoni e mette in comunicazione il lato sinistro e il lato destro del cervello, il che conduce a una comprensione linguistica di livello superiore.

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